Galleria Antiche Mura - Monfalcone

Il rilancio dell’arte contemporanea a Monfalcone

Non è vero che per realizzare importanti eventi culturali di qualità servono apparati faraonici e risorse rilevanti. Quanto sta avvenendo con la Galleria Antiche Mura a Monfalcone è l’esempio che quando si mettono in gioco competenza e voglia di fare si possono avere comunque risultati sorprendenti. Questo spazio in pieno centro a Monfalcone, in via Rosselli, aperto quarant’anni fa sul fronte della vecchia cinta murata medioevale, negli ultimi anni si è andato spegnendo. Dopo questo periodo di abbandono, la valorizzazione degli artisti locali che hanno saputo emergere in ambito nazionale e regionale, è stato l’obiettivo del rilancio della galleria, curata dall’Associazione Ponti d’Europa, in collaborazione con Gradisc’Arte.

Il 2017 è stato l’anno di questo rilancio con alcune grandi esposizioni che hanno raccolto un ampio interesse di pubblico.

Il programma ha visto anzitutto l’organizzazione di due grandi collettive.
La prima con opere di Livio Comisso, Fulvio Dot, Pietro Girotto, Adriano Gon, Criatiano Leban, Nicoletta Leghissa, Franco Milani, Domenico Montesano Salvatore Puddu. La seconda con Patrizia Baldan, Laura Boletig, Fulvio Bonetti, Roberto Bruschina, Franco Ciot, Ivan Cricco, Pierluigi de Lutti, Stefano Ornella e Renato Trevisan.

Per entrambe le rassegne è stata organizzata un’estensione anche nella Galleria espositiva di piazza Cavour.

Di grande interesse la personale di Mauro Modin, personalità artistica che si caratterizza per le sue opere strettamente contaminate dall’universo musicale, in particolare dal jazz. E la musica jazz è stata protagonista, nella stesse Antiche mura, sabato 22 e domenica 23 aprile con lo stage della Skipyard Orchestra, che ha saputo abbinare arte e musica. Di Modin sono stati presentati in particolare i suoi lavori più conosciuti, i collage che intrecciano immagini e colori. Il titolo della rassegna “Mo(o)d in Modin”, ispirato al gioco di parole con il termine “mood” entrato nel lessico comune per rappresentare lo stato d’animo e l’atmosfera giusta, sintetizza bene il profilo dell’artista e della sua estetica che rimanda al fascino senza tempo del suono musicale e dei suoi interpreti. E’ seguita in concomitanza con l’apertura del Museo della Cantieristica, la riproposizione dell’esposizione “Artisti all’Italcantieri“, che nel 1983, portò  a Monfalcone alcuni grandi protagonisti italiani, come Guidi, Vedova, Spacal, Marangon e tanti altri.

Ad ottobre, invece, è stata organizzata la mostra di grafica internazionale della ricca collezione che nel tempo si è formata grazie alla generosità degli ospiti delle esperienze artistiche organizzate da Franco Milani e Nicoletta Leghissa, nell’ambito della rassegna Oltre il tempo, in collaborazione con l’Associazione Transmedia.

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