Promuovere la salute mentale assieme all’A.P.Sa.M.

L’articolo di oggi racconta qualcosa sull’esperienza dell’A.P.Sa.M. OdV, l’Associazione Provinciale per la Salute Mentale, perché si tratta di una materia così importante che è impossibile trattarla tutta in un solo articolo. L’associazione si occupa di persone con problemi di salute mentale e dei loro familiari, dando supporto a situazioni di difficoltà tramite un progetto concreto di prevenzione, cura, assistenza e riabilitazione dei malati, di sostegno e orientamento alle loro famiglie.
Parliamo della situazione pre-emergenza sanitaria: la sede dell’A.P.Sa.M. è aperta tre volte alla settimana, con vari laboratori, di maglieria, ricamo, pittura, canto, strumenti ideati per migliorare lo stato psichico della persona attraverso un percorso educativo. Vengono poi offerti dei corsi di formazione per familiari e volontari, condotti da una psicoterapeuta di Trieste, ed una serie di altri eventi: ad esempio d’estate l’associazione organizza un periodo di due settimane in montagna, mentre durante l’anno partecipa a spettacoli, propone serate in pizzeria e quanto altro è possibile.

Purtroppo, con il sopraggiungere del COVID, l’associazione è rimasta chiusa dal mese di marzo, rinunciando naturalmente anche al periodo di vacanza. Ha tuttavia continuato a svolgere alcune attività a distanza, mantenendo contatti telefonici con gli utenti, anche giornalieri. È stato svolto qualche incontro con familiari e volontari con la psicoterapeuta, e l’associazione ha partecipato a degli incontri via web organizzati dal Comitato di Partecipazione dell’ASUGI. D’estate sono stati organizzati alcuni momenti d’incontro all’aperto, nel rispetto delle normative vigenti, interrotti con il sopraggiungere della stagione fredda. Uno degli obiettivi di questo periodo, con l’ingresso in “zona gialla“, è di organizzare altri eventi di questo tipo. L’associazione spera di poter riaprire quanto prima e riprendere tutte le attività, anche perché ci riferiscono che la domanda comune che viene rivolta dai loro utenti è sempre la stessa: “quando riapriamo?”.

Abbiamo chiesto all’associazione come viene vissuto il volontariato. Chi oltre che volontario è anche familiare, conosce l’importanza del volontariato, e nonostante il periodo duro ha continuato a svolgere la sua attività al meglio. Questo periodo per l’A.P.Sa.M. è stato particolarmente difficile, come ci racconta la sua tesoriera, l’età media dei volontari è alta e l’associazione avrebbe bisogno di forze nuove che aiutino nei laboratori e anche sia abile nell’uso dei programmi informatici, in un mondo che va sempre più verso quella direzione. L’A.P.Sa.M. ha anche partecipato a qualche progetto di presentazione dell’associazione nelle scuole, ma trova difficoltà nel raggiungere le generazioni più giovani. Vogliamo quindi invitare chi fosse interessato ad intraprendere un percorso di volontariato con l’Associazione Provinciale per la Salute Mentale di contattarli al loro indirizzo email pubblico apsam.monfalcone@libero.it. Fare il volontario è senz’altro un impegno serio, ma ciò che si riceve facendolo è molto di più di quello che si dà, è qualcosa che ci arricchisce.

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